7°
Festival Internazionale di Narrazione, Arzo-Svizzera,
estate 2006
Operaestate
Festival Veneto (Minifest 2009)
In
questo spettacolo si raccontano due miti indiani.
Il
primo è il mito di Shiva, potente divinità
che si trasforma in montagna (nell'Himalaya)
per poter donare alla terra il fiume Gange e
renderla finalmente fertile.
L'altro
mito è la spiegazione di una tragedia
che puntualmente nelle terre dell'India si presenta:
i monsoni, la pioggia e l'inondazione che devastano
la terra.
Sarà
una madre a raccontare queste storie, una madre
che sta cercando riparo insieme alla sua bambina
sul suo albero-nido, sul quale tutti si arrampicano
quando piove così tanto: l'acqua incomincia
a salire e allora, lassù, le madri consolano
i figli, raccontando loro perché quando
incomincia a piovere non finisce più.
La
storia che le madri raccontano (originaria del
Bangladesh) è quella dell'uovo di
arcobaleno, il cui divieto a toccarlo viene
un giorno violato da un gruppo di bambini curiosi,
desiderosi di trasgredire le regole.
Ed ecco la tragedia: il
bellissimo arcobaleno che esce dall'uovo, in
breve tempo si scioglie in pioggia che devasta
la terra, permettendo solo ai bambini di salvarsi,
uscendone però trasformati in nuove creature.
Grazie
all'utilizzo di stoffe colorate, nuvole di piume
variopinte, costumi dalle tinte calde, suoni,
danze e musiche fortemente suggestive, ciò
che si crea è l'atmosfera della terra
in cui la storia è ambientata: l'India,
terra di colori, di profumi, di incantatori
di serpenti e di spiritualità, di tradizioni
e di antica saggezza, di meditazione e racconto;
ma anche terra di monsoni e sciagure, di miseria
e fame.
TEMI:
incontro
con l'India; il mito che spiegal'inspiegabile.
TECNICHE:
teatro di narrazione con stoffe, suoni e musiche.
MUSICHE:
Ravi Shankar e tradizionali.
SCENOGRAFIE
E COSTUMI: Ines Capellari.
COREOGRAFIE:
Roberta Arinci.
DURATA:
ca. un'ora.
SPAZIO:
6X6.
N°
BAMBINI: max 110 (possibilità di fare
due repliche nella stessa giornata).