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FIABA ZIGANA - La scatolina magica

fiabazigana introdi e con Francesca Brusa Pasqué
Scenografie e Costumi: Ines Capellari
Musiche: Roby Lakatosh, Acquaragia Drom

“Minifest” Operaestate Festival Veneto 2009

Questo spettacolo nasce dal desiderio di raccontare il mondo zigano, la sua cultura e le sue storie e di far conoscere la musica zigana, ricca di sonorità nostalgiche e festose, malinconiche e piene di atmosfera.

La storia che fa da sfondo è "La fiaba delle fiabe", la cui protagonista è una giovane zingarella di nome Kevja, soprannominata la “Sorella degli Uccellini” per la sua capacità di interpretarne il canto e di improvvisare con essi veri e propri concerti. Un giorno, uno stormo di corvi racconta a Kevja la storia di una scatolina magica che, grazie alla magia di Matuja (anima di un vecchio faggio) diventerà qualcosa di incantevole, capace di emozionare e di far vibrare il mondo intero di allegria e nostalgia.
Nello spettacolo la musica è protagonista, in un intreccio continuo tra voce narrante e melodie zigane, in un'atmosfera piena di colore, danze, canti, che farà pensare al mondo degli zingari, sempre in viaggio, sempre in cerca di avventure, sempre pieni di voglia di raccontare.
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Temi
: la cultura zigana, la nascita mitologica del violino; il rapporto con la natura.
Tecniche utilizzate: teatro di narrazione con musiche e danze.
Durata: 50 min.
Spazio: 6x6 (si richiede una struttura adeguata per appendere un fondale di stoffa 6X3).
Età: elementari

IL LAVORO CON ALESSANDRO CADARIO
Questo spettacolo è nato come produzione “Immaginarte”, con musicisti di alto calibro: narrazione, violino, percussioni e fisarmonica. Era DSCN2274 thil mio secondo lavoro con loro e questa volta avrei lavorato con il compositore e direttore Alessandro Cadario. Adesso è un direttore d’orchestra formidabile, allora non era ancora così famoso ma era già incredibilmente bravo.
Ricordo un pomeriggio al liceo musicale di Tradate, accanto al pianoforte, io e lui. Io raccontavo ogni passaggio dello spettacolo e gli spiegavo che tipo di intervento musicale immaginavo in quel preciso momento, lui improvvisava e mi proponeva varie soluzioni. Io cantavo le arie che mi sembravano adatte e lui trascriveva e reinventava. Io chiedevo un ritmo, un sostegno, un’alternanza musica e voce e lui giocava con suoni e percussioni. Ho vissuto con lui un momento di altissimo “fare artistico”, in cui entrambi eravamo fortemente ispirati, in un vortice di parole e suoni che non dimenticherò mai.
E LA SECONDA VERSIONE?
E’ durata poco, ma è stato divertentissimo farla. Ancora una volta Alessandro Cadario venne in mio aiuto. Non potendo più contare sulla presenza di tre musicisti, si propose come “violin-armonic-percussionista”: mentre suonava il violino con le braccia, improvvisava con l’armonica a bocca e coi piedi suonava varie percussioni. Io raccontavo, danzavo e cantavo. E’ stato bellissimo lavorare con lui: sul palco eravamo in due, entrambi necessari, entrambi fusi in un corpo unico che permetteva allo spettacolo di espandersi magicamente. Intanto Alessandro prendeva il suo volo e la nostra esperienza insieme terminò. Quanto ho imparato!!!
fiaba zigana scettro
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